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Leggi tutto →: HIT AND RUN (ひき逃げ, Hikinige, Mikio Naruse, 1966)Meno conosciuto di Ozu, Mikio Naruse (1905 – 1969) fu un regista di donne osservate con sensibilità estrema, dai sentimenti forti e veri, in lotta contro una società rigida e un destino spesso tempestoso. Il suo cinema nacque all’interno della grande tradizione della classicità giapponese, ma negli ultimi anni della…
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Leggi tutto →: LOVE LIFE (Rabu Raifu, 2022), Kōji Fukada[questa recensione contiene spoiler]Sinossi: Taeko e Jiro conducono un’esistenza tranquilla assieme al figlio Keita, quando un incidente provoca la morte del piccolo. Il dolore e il senso di colpa riavvicinano la donna all’ex marito Park, che è anche il padre biologico del bambino; mentre Jiro a suo volta affronta il…
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Leggi tutto →: BASHING (バッシング, Basshingu, 2005), di Masahiro KobayashiPoco tempo fa ci ha lasciati un regista importante, Masahiro Kobayashi, fautore di un cinema personale, umanista e fuori dagli schemi che sto scoprendo soltanto ora.Ho visto il suo Bashing (2005) e sono rimasta molto impressionata dalla bravura del regista, dal suo amore nei confronti dei personaggi e dalla condanna…
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Leggi tutto →: VOICES IN THE WIND (Kaze no denwa, 2020), Nobuhiro SuwaPresentato alla Berlinale del 2021, Voices in the wind è un’opera di grande bellezza che certamente meritava una distribuzione italiana. Diretto da Nobuhiro Suwa, il film (in originale “Il telefono del vento”) segue il peregrinare di Haru, adolescente sopravvissuta allo tsunami del 2011 e sofferente per la perdita della sua famiglia:…
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Leggi tutto →: Un nuovo sito di cinema giapponeseHo deciso di aprire questo blog per conservare i miei scritti di cinema giapponese affinché non si smarrissero nel vento: mi piacerebbe far dono, a chi leggerà, di nuovi desideri. Provo nei confronti di queste opere, qui esposte in ordine casuale, un sentimento quasi romantico. L’approdo al cinema giapponese mi…





















