THE THIRD MURDER (Sandome no satsujin, 2017), Hirokazu Koreeda

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L’avvocato Shigemori difende Misumi, un pluriomicida reo confesso che rischia la pena di morte. Nonostante la confessione, Shigemori dubita della colpevolezza del cliente e indaga, scoprendo verità nascoste che mettono in discussione la sentenza.

Un film così intenso, enigmatico e riflessivo da ferire. Stilisticamente raggiunge un risultato altissimo, con i due personaggi (il presunto colpevole Misumi e l’avvocato Shigemori) che si confrontano e si sovrappongono fino a confondersi. I temi del doppio, della colpa, della verità, sono giocati sul filo di una regia in cui le geometrie vengono spezzate e ricomposte, mettendo i due protagonisti al centro di una conversazione visiva che si fa spirituale ed emotiva. Kōj Yakusho, nel ruolo di Misumi, è spesso inquadrato in primo piano, al centro dell’immagine, illuminato da una luce salvifica; oppure, nelle scene d’insieme, è colpito da un raggio che lo ferisce di taglio. È la luce del martirio, in una società corrosa dall’ambiguità morale. Da segnalare: la scena in cui Misumi mima, con le mani, il volo di un canarino. Bellissimo.

English Version

Lawyer Shigemori defends Misumi, a confessed multiple murderer facing the death penalty. Despite the confession, Shigemori begins to doubt his client’s guilt and starts investigating, uncovering hidden truths that call the verdict itself into question.

A film so intense, enigmatic, and reflective that it wounds. Stylistically, it reaches a remarkable height: the two characters—the presumed culprit Misumi and the lawyer Shigemori—confront and overlap until they almost merge. Themes of duality, guilt, and truth unfold along the edge of a direction in which geometries are broken and recomposed, placing the two protagonists at the center of a visual dialogue that becomes spiritual and emotional.

Kōji Yakusho, in the role of Misumi, is often framed in close-up, at the center of the image, illuminated by a salvific light; or, in wider shots, struck by a ray that cuts across him. It is the light of martyrdom, within a society corroded by moral ambiguity.

Noteworthy: the beautiful scene in which Misumi mimics, with his hands, the flight of a canary.

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